| cenni
storici |
Si hanno notizia dell’esistenza, fin dall’anno 1650, di un oratorio in località
“Marola”dedicato a San Francesco d’Assisi situato sull’argine destro del Tartaro (Canal Bianco), Subì numerosi disastri naturali, fino a decretarne l’abbandono per inagibilità e a portare alla decisione di fondare una nuova chiesa.
Se ne fece incarico il conte Pietro Nappi da Ancona, che bonifica buona parte del territorio. In data 11 giugno 1751 nella cancelleria della curia arcivescovile di Ferrara si riuniva la commissione per esaminare la richiesta del conte Nappi, approvata alla fine dal Card. Marcello Crescenzi. Il Conte dona il terreno, fa costruire chiesa e canonica, dona suppellettili e dote per il parroco. La chiesa è costruita su disegno del famoso architetto Angelo Santini (architetto degli Estensi di Ferrara), molto attivo nella zona, da Palugana (PD).Terminati i lavori, il Card. Crescenzi l’otto ottobre del 1759 dichiarava ufficialmente eretta la parrocchia di San Pietro in Valle, intitolata all’Apostolo Pietro per riconoscenza al conte Pietro Nappi. Nell’estate del 1855 scoppia nelle nostre zone la terribile epidemia di colera, che farà numerose vittime. I nostri antenati si rivolsero allora all’intercessione della Madonna, con un Voto, per essere preservati dal morbo, che passò senza colpire nessuno. Da quell’anno gli abitanti di San Pietro vollero una festa tutta particolare, in data 12 Agosto sotto il titolo di “Festa del Voto”, che venne sempre puntualmente e solennemente celebrata “di generazione in generazione”. Da allora si venera la “Beata Vergine del Voto” dispensatrice di grazie. Nell’aprile del 1922 è presentata una petizione per cambiare il nome della località di San Pietro in Valle a San Pietro Polesine, accettata con delibera il 29 maggio del 1922. Il 10 settembre del 1923 la chiesa fu elevata a monumento nazionale.
|

Altare di san Pietro Apostolo
|